Un po' di noi...

Siamo una semplice e piccola realtà con tanta voglia di soddisfare le esigenze dei clienti offrendo un alloggio economico e confortevole dotato di tutte le comodità e ed i servizi utili. L'affittacamere Villa Drusilla nasce dall'idea di creare uno spazio adatto a chi voglia concedersi la visita delle bellezze di Roma, soggiornando in un luogo tranquillo e rigenerante, che permette, al contempo, di raggiungere facilmente le principali attrazioni della Capitale. La Villa si trova nella zona di Prima-Porta e grazie al trenino urbano è possibile raggiungere Piazza del Popolo, il cuore della città, in soli 20 minuti.

Il nome è ispirato proprio alla storia di questa zona, che riportiamo brevemente di seguito.  

La storia di Prima Porta è legata alla Villa di Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto: la famosa villa romana che domina dalla collina del quartiere il Tevere là dove la via Flaminia si incrocia con la via Tiberina. A Labaro, vicino piazza Arcisate, la via denominata via delle Galline Bianche prende il nome proprio dalla Villa di Livia chiamata Ad Gallinas Albas, perché secondo la leggenda un'aquila lasciò cadere tra le braccia dell'imperatrice una gallina bianca, particolarmente candida, con un ramo di alloro nel becco (questo era un evidente segno divino). Gli indovini infatti interpretarono quello che era stato un sogno dell'imperatrice come un buon auspicio e consigliarono di piantare l'alloro e di allevare le candide galline. L'alloro servì da allora a incoronare la testa degl'imperatori vittoriosi. La villa di Livia o villa di Prima Porta è un sito archeologico di Roma, che corrisponde all'antica villa di Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto.

Qui, tra gli importantissimi ritrovamenti, venne scavata anche la celebre statua di Augusto loricato. Il nome Prima Porta risale al XIII secolo e precisamente al 1225. Fu quindi nel Medioevo che il piccolo borgo, sorto al 13° km della via Flaminia su resti di antiche costruzioni romane, assunse appunto tale denominazione. Nell'antichità Prima Porta veniva indicata con i seguenti toponimi: "ad Gallinas" in riferimento alla villa imperiale della moglie di Augusto, "Rubrae" in riferimento ai "Saxa Rubra" che sono identificabili con il costone tufaceo che domina sulla via Flaminia. Infine la denominazione "Mutatio ad Rubras" di cui ci parla il poeta latino Marziale, ricorre negli itinerari dei viaggiatori che lungo la Via Flaminia si fermarono per i cambi dei cavalli e per ristorarsi. Nel Medioevo dunque Prima Porta assunse tale denominazione per la presenza dell'arco romano in opera laterizia, datato al IV secolo, nel quale si è riconosciuto una parte di un acquedotto. Sotto di esso passava la via Flaminia e probabilmente doveva essere la porta che apriva il primo ingresso a Roma per chi veniva da nord. Dell'arco resta oggi un pilone addossato alla chiesa seicentesca dei SS. Urbano e Lorenzo.

Di fronte alla Chiesa nell'area recintata in piazza Saxa Rubra c'è una piccola fontana coperta a volta del II secolo. La zona ospita il più grande cimitero d'Italia, il Cimitero Flaminio, normalmente chiamato Cimitero di Prima Porta.